Alternative autoctone alle piante invasive: 8 bellezze sicure per il giardino

Le specie invasive sono piante che non solo non sono autoctone del luogo in cui crescono, ma sono anche dannose per l’ecosistema locale. Possono soppiantare le piante autoctone, introdurre malattie o ridurre la biodiversità in una regione. Non tutte le specie non autoctone sono invasive, ma quelle che lo sono possono essere molto distruttive e dovrebbero essere evitate nei giardini.

Fortunatamente, esistono molte alternative autoctone alle comuni piante invasive. Le piante autoctone alternative sono più sostenibili, richiedono meno manutenzione e favoriscono la biodiversità e la fauna selvatica.

8 alternative autoctone alle comuni piante invasive

Scegliere piante simili è più facile di quanto si possa pensare quando si sostituiscono specie esotiche e invasive. Da arbusti e rampicanti a erbe e piante tappezzanti, le opzioni sono molte. Utilizzate queste e altre alternative autoctone alle piante invasive che vedete nel vostro giardino o cortile:

1. Caprifoglio corallo (Lonicera sempivirens)

I caprifogli invasivi sono comuni e crescono in modo molto aggressivo. Sono per lo più arbusti e includono il caprifoglio giapponese, il caprifoglio tartaro e il caprifoglio dell’Amur. Il caprifoglio corallo è un’ottima alternativa autoctona che offre graziosi fiori a forma di tromba color corallo con un profumo dolce. È un rampicante semi-sempreverde che fiorisce in primavera e all’inizio dell’estate e può essere coltivato nelle zone da 6 a 9.

2. Erba rosa Muhly (Muhlenbergia capillaris)

L’erba rosa muhly è molto simile all’erba argentata cinese, una pianta invasiva che si diffonde in modo aggressivo. Entrambe sono piante ornamentali appariscenti con semi piumati molto vistosi. L’erba rosa muhly è resistente nelle zone climatiche da 6 a 9 e predilige il pieno sole e un terreno asciutto e ben drenato. È originaria degli stati orientali e meridionali.

3. Glicine americano (Wisteria frutescens)

Il glicine americano è un rampicante fiorito autoctono con grappoli di fiori viola simili a uva. È originario della maggior parte degli Stati Uniti orientali e può essere coltivato nelle zone da 5 a 8. Utilizzate il glicine americano come alternativa al glicine cinese o giapponese invasivo, che può crescere fino a tre metri all’anno. La specie autoctona cresce più lentamente e produce fiori simili.

4. Zenzero selvatico (Asarum spp.)

Sostituite le piante tappezzanti invasive, come la pervinca, che possono invadere il suolo delle foreste e soffocare le piante autoctone, con lo zenzero selvatico che ama l’ombra. Queste specie autoctone crescono vicino al suolo e hanno un fogliame interessante. La maggior parte può essere coltivata fino alla zona 4 o 5.

5. Redbud (Cercis canadensis e C. occidentalis)

I redbud orientali e occidentali sono arbusti o alberi da fiore autoctoni. Potateli e modellateli a forma di piccolo albero, oppure lasciateli crescere più cespugliosi e rigogliosi. Sono una graziosa alternativa al pero Bradford e all’albero principessa, alberi da giardino popolari ma invasivi. Coltivate la specie occidentale nelle zone da 6 a 9 e il redbud orientale nelle zone da 4 a 8.

6. Fothergilla (Fothergilla spp.)

Conosciute anche come ontani delle streghe, le specie di fothergilla sono arbusti autoctoni che offrono un interesse in tutte le stagioni. Sostituite i vostri cespugli ardenti con una fothergilla, che ha colori autunnali altrettanto spettacolari. La fothergilla ha anche dei suggestivi fiori a forma di scovolino in primavera, fogliame verde in estate e interessanti strutture ramificate che la rendono interessante in inverno. Coltivate la fothergilla al sole o in ombra parziale nelle zone da 5 a 9.

7. Viburno dentato (Viburnum dentatum)

Utilizzate questo arbusto autoctono per sostituire il ligustro, una pianta da siepe un tempo molto popolare che è sfuggita alla coltivazione ed è diventata invasiva. Il viburno dentato autoctono ha fiori bianchi simili, è molto resistente e offre un eccellente colore autunnale. Coltivalo nelle zone da 2 a 8 in un terreno umido e ben drenato, in pieno sole o in ombra parziale.

8. Acero rosso (Acer rubrum)

L’acero rosso è un’alternativa all’onnipresente acero norvegese, che è diventato invasivo nelle aree boschive, sostituendo molti alberi autoctoni. È un eccellente albero da ombra autoctono con un bellissimo colore rosso autunnale. Cresce nelle zone da 2 a 9.

Domande frequenti

È possibile che le piante autoctone siano invasive?

Tra le piante autoctone e invasive, alcune specie crescono in modo molto aggressivo e possono diventare problematiche. Sebbene queste piante autoctone non siano tecnicamente invasive, il termine viene talvolta utilizzato per descrivere il loro modo di crescere e alcuni problemi che possono causare.

In che modo le piante invasive superano le piante autoctone?

Le piante invasive superano quelle autoctone in vari modi, a seconda della specie e della posizione. Alcune crescono più velocemente e in modo più aggressivo rispetto alle autoctone. Altre crescono prima in primavera e ombreggiano le autoctone o utilizzano altre strategie.

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