Scopri la storia della pianta di valeriana

Tutti conosciamo la vecchia leggenda tedesca del pifferaio magico che con il suo flauto incantato condusse fuori dal villaggio di Hamelin tutti i ratti infetti dalla peste. In un’altra versione di questa antica fiaba, il pifferaio magico riempì le tasche di radici di valeriana per allontanare i ratti dal villaggio. Sebbene questa storia sia solo una leggenda o una favola, ha un fondo di verità. In Europa e in Asia, i disinfestatori hanno usato la radice di valeriana come esca per i ratti per secoli. Continua a leggere per saperne di più sulla storia delle piante di valeriana.

Storia della pianta di valeriana

L’odore molto pungente della radice di valeriana essiccata non solo attira i ratti, ma piace anche ai gatti. Agisce come uno stimolante per i gatti e può essere utilizzata al posto dell’erba gatta. Al contrario, da migliaia di anni gli erboristi prescrivono la radice di valeriana agli esseri umani come blando sedativo e tranquillante. La sua efficacia è paragonabile a quella del Valium, ma senza lasciare quella sensazione di stordimento o intontimento. Oltre ad essere un sedativo e un tranquillante, la pianta di valeriana (Valeriana officinalis) è stata utilizzata nel corso della storia per trattare l’insonnia, l’emicrania, i crampi mestruali, l’isteria, i disturbi nervosi, le palpitazioni cardiache, l’iperattività, le crisi epilettiche e come rilassante muscolare e antispasmodico. I nativi americani in alcune parti del Canada l’hanno utilizzata come antisettico per le ferite cutanee. Durante la prima e la seconda guerra mondiale, la radice di valeriana veniva prescritta ai soldati affetti da shock da bombardamento e altri disturbi nervosi. La valeriana veniva anche piantata vicino agli ortaggi per stimolarne la crescita e la produzione di frutti. Alcuni nomi comuni e popolari della pianta di valeriana sono Phu (a causa dell’odore pungente della sua radice essiccata), Valeriana, Eliotropio da giardino, All-Heal, Coda di cappone, Setwell e Radice vandalica. Si ritiene che sia la pianta indicata come “nardo” nella Bibbia, con cui Maria Maddalena lavò i piedi di Gesù. Nel linguaggio vittoriano dei fiori, la valeriana rappresenta un carattere accomodante.

Coltivazione delle piante di valeriana

La valeriana cresce fino a 60-120 cm di altezza con una larghezza di 60-90 cm. Fiorisce con grappoli di fiori bianco-rosa da giugno a settembre. Se coltivate la valeriana per uso erboristico, è meglio non lasciarla fiorire; tagliate i fiori non appena si formano per convogliare l’energia della pianta alla produzione delle radici. La valeriana cresce sia in pieno sole che in ombra parziale. È originaria delle praterie umide e richiede un terreno umido e annaffiature regolari.

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