Informazioni sulla calendula del Capo – Coltivare calendule del Capo annuali in giardino

Tutti conosciamo bene le calendule, piante solari e allegre che rallegrano il giardino per tutta l’estate. Non confondete però queste piante tradizionali con le calendule del Capo (Dimorphotheca cape marigolds), che sono piante completamente diverse. Conosciute anche come stelle della savana o margherite africane (ma non sono le stesse margherite Osteospermum), le calendule del Capo sono fiori selvatici simili alle margherite che producono splendide distese di fiori rosa, salmone, arancioni, gialli o bianchi scintillanti dalla tarda primavera fino alle prime gelate autunnali.

Informazioni sulla calendula del Capo

Come indica il nome, la calendula del Capo (Dimorphotheca sinuata) è originaria del Sudafrica. Sebbene la calendula del Capo sia una pianta annuale in tutti i climi tranne quelli più caldi, tende a riseminarsi facilmente per produrre splendidi tappeti di colori vivaci anno dopo anno. Infatti, se non controllate con una potatura regolare, le vivaci piante di calendula del Capo possono diventare invasive, specialmente nei climi più caldi. Nei climi più freddi, potrebbe essere necessario ripiantarle ogni primavera.

Coltivazione delle calendule del Capo annuali

Le piante di calendula del Capo sono facili da coltivare piantando i semi direttamente in giardino. Se vivete in un clima caldo, piantate i semi in autunno. Nei climi con inverni freddi, aspettate che sia passato ogni pericolo di gelate in primavera. Le calendule del Capo sono un po’ particolari per quanto riguarda le condizioni di crescita. Le piante di calendula del Capo hanno bisogno di un terreno sabbioso ben drenato e di molta luce solare. La fioritura sarà notevolmente ridotta in condizioni di eccessiva ombra. Le piante di calendula del Capo preferiscono temperature inferiori a 27 °C (80 °F) e probabilmente non fioriranno quando la temperatura supera i 32 °C (90 °F).

Cura della calendula del Capo

La cura della calendula del Capo è decisamente semplice. Infatti, una volta attecchita, è meglio lasciare questa pianta resistente alla siccità a se stessa, poiché la calendula del Capo diventa tentacolare, con steli lunghi e poco attraente in terreni ricchi e fertilizzati o con troppa acqua. Assicuratevi di rimuovere con cura i fiori appassiti se non volete che la pianta si risemini.

Osteospermum vs. Dimorphotheca

Nel mondo del giardinaggio regna una certa confusione riguardo alla differenza tra Dimorphotheca e Osteospermum, poiché entrambe le piante possono condividere lo stesso nome comune di margherita africana. Un tempo, le calendule del Capo (Dimorphotheca) erano incluse nel genere Osteospermum. Tuttavia, l’Osteospermum appartiene in realtà alla famiglia delle Calenduleae, cugina del girasole. Inoltre, le margherite africane Dimorphotheca (note anche come calendule del Capo) sono annuali, mentre le margherite africane Osteospermum sono tipicamente perenni.

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