
Come giardinieri, viviamo e impariamo. È improbabile che coloro che si sono innamorati della spirea giapponese (Spiraea japonica) quando è stata importata negli Stati Uniti un secolo fa avessero idea che questa splendida pianta ornamentale, con i suoi vistosi fiori rosa, sarebbe diventata oggi una minaccia per gli ecosistemi autoctoni. Eppure è chiaramente così, e i proprietari di case responsabili dovrebbero trovare un’alternativa alla spirea.
Se vi state chiedendo cosa piantare al posto della spirea, è bene sapere che esistono diverse eccellenti alternative autoctone.
Il problema della spirea giapponese
La spirea giapponese tollera una vasta gamma di condizioni del suolo. Può prosperare in pieno sole o in ombra parziale. Cresce rigogliosa lungo ruscelli e fiumi e si naturalizza lungo i margini delle foreste, i bordi delle strade e le servitù di passaggio delle linee elettriche.
Il problema è che la spirea giapponese è semplicemente troppo prolifica. Ogni pianta produce centinaia di semi che rimangono vitali nel terreno per anni. Essendo minuscoli, si diffondono facilmente, raggiungendo le aree disturbate nei corsi d’acqua o nei terreni di riporto provenienti dai cantieri edili. Gli arbusti si insediano rapidamente in fitti boschetti che soppiantano e uccidono la flora forestale autoctona.
Alternative autoctone alla spirea
Cosa usare al posto della spirea? Ecco 10 alternative alla spirea che saranno migliori per il pianeta. Ricordate che le piante autoctone aiutano anche gli insetti autoctoni, gli impollinatori e la fauna selvatica a sopravvivere, oltre ad essere estremamente facili da curare per il giardiniere.
1. Olmaria bianca (Spiraea alba)
Si tratta di un arbusto autoctono che produce grappoli conici di piccoli fiori bianchi che compaiono all’estremità dei rami lunghi in piena estate. Cresce rigoglioso nei giardini dei cottage, dove può crescere in pieno sole ma con il terreno umido o bagnato. Piantatelo in gruppi fitti per ottenere una siepe unica. Questa specie funge anche da ospite per le larve della farfalla azzurra primaverile.
2. Corniolo setoso (Cornus amomum)
Il corniolo setoso è un arbusto autoctono di buone dimensioni che produce fiori primaverili color avorio che contrastano con il fogliame verde scuro che in autunno diventa bordeaux. La pianta ha anche vistosi steli rossi e un colore autunnale bordeaux. È un’ottima pianta per tutte le stagioni da naturalizzare in massa, specialmente in luoghi umidi.
3. Leatherwood (Dirca palustris)
Con piccoli fiori gialli tubolari all’inizio della primavera su rami ancora spogli, il leatherwood è una pianta autoctona interessante e poco utilizzata. Offre anche bacche rosse e uno spettacolo autunnale distintivo quando le foglie verde chiaro assumono un colore giallo brillante.
4. Virginia sweetspire (Itea virginica)
Scoprite la vostra nuova pianta preferita, uno degli arbusti più splendidi del giardino autunnale. Originario della parte orientale del paese, cresce ovunque, dai terreni umidi a quelli secchi, al sole e all’ombra. Resistente ai cervi e versatile nel paesaggio, il Virginia sweetspire può essere utilizzato come copertura del terreno, in un giardino pluviale e per il controllo dell’erosione. Una volta attecchito, è estremamente resistente alla siccità.
5. Ninebark (Physocarpus opulifolius)
Se stai cercando un’alternativa resistente al freddo alla spirea, il ninebark potrebbe essere perfetto. Questo arbusto resistente e autoctono può prosperare fino alla zona 2 dell’USDA. Offre grappoli di fiori rosa pallido in tarda primavera, capsule di semi persistenti e corteccia esfoliante per un interesse stagionale. Le cultivar sono disponibili in diverse dimensioni e tonalità di fogliame.
6. Sweetfern (Comptonia peregrina)
Questo piccolo arbusto arrotondato ha foglie meravigliosamente aromatiche, simili a felci, e si adatta a terreni poveri, siccità, sale e calore. La Sweetfern forma boschetti ed è utile per il controllo dell’erosione e la naturalizzazione, grazie alla sua tolleranza alle condizioni avverse.
7. Summersweet clethra (Clethra alnifolia)
Specie autoctona talvolta chiamata “pepe dolce”, questo fantastico arbusto offre un interesse paesaggistico in tutte le stagioni. La pianta eretta, che raggiunge fino a 2 metri di altezza, fiorisce abbondantemente per quattro-sei settimane tra luglio e agosto, diffondendo un profumo speziato nel giardino. I grappoli di fiori sono bianchi, lunghi fino a 15 cm ed estremamente profumati, attirando api e farfalle. Sono seguiti da capsule di semi marrone scuro che attirano gli uccelli durante l’autunno.
8. Inkberry (Ilex glabra)
L’agrifoglio Inkberry ama i terreni bassi e umidi e quelli acidi, ed è perfetto per essere piantato vicino alle fondamenta, come siepe o in massa. Non aspettatevi fiori appariscenti, ma apprezzerete i frutti neri che rimangono sull’arbusto fino all’inverno inoltrato.
9. Azalea Pinxterbloom (Rhododendron periclymenoides)
Questa azalea selvatica è originaria dei boschi umidi, dei margini delle paludi e delle aree aperte. È un arbusto denso e cespuglioso, noto e apprezzato per la sua delicata fioritura e i pittoreschi rami orizzontali. I fiori attirano farfalle e colibrì. È ideale come arbusto da sottobosco piantato in gruppi, siepi o come arbusto esemplare in un giardino per impollinatori.
10. Magnolia virginica (Magnolia virginica)
Preferite un albero piuttosto che un arbusto come alternativa alla spirea? La magnolia virginiana ha molto da offrire. È un albero a fioritura tardiva con fiori profumati di colore bianco crema e foglie lucide di colore verde scuro con la parte inferiore argentata. Cresce bene vicino a terrazze o bordi di laghetti, così come ai margini di arbusti.




