
Il pino rosso giapponese è un albero molto attraente e dall’aspetto interessante, originario dell’Asia orientale ma attualmente coltivato in tutti gli Stati Uniti. Continua a leggere per saperne di più sul pino rosso giapponese, compresa la cura e come coltivarlo.
Cos’è un pino rosso giapponese?
Il pino rosso giapponese (Pinus densiflora) è una conifera sempreverde originaria del Giappone. In natura può raggiungere i 30,5 metri di altezza, ma nei giardini tende a raggiungere un’altezza compresa tra i 9 e i 15 metri. I suoi aghi verde scuro misurano da 8 a 13 cm e crescono a ciuffi sui rami. In primavera, i fiori maschili sono gialli e quelli femminili sono di colore giallo-viola. Questi fiori danno origine a pigne di colore marrone opaco e lunghe circa 5 cm. Nonostante il nome, gli aghi del pino rosso giapponese non cambiano colore in autunno, ma rimangono verdi tutto l’anno. L’albero prende il nome dalla sua corteccia, che si stacca a scaglie rivelando un vistoso rosso sottostante. Con l’avanzare dell’età, la corteccia del tronco principale tende a sbiadire diventando marrone o grigia. I pini rossi giapponesi sono resistenti nelle zone USDA da 3b a 7a. Richiedono poca potatura e tollerano almeno una certa siccità.
Come coltivare un pino rosso giapponese
La cura del pino rosso giapponese è relativamente facile ed è simile a quella di qualsiasi altro pino. Questi alberi necessitano di un terreno leggermente acido e ben drenato e crescono rigogliosi nella maggior parte dei tipi di terreno, eccetto quello argilloso. Preferiscono il pieno sole. I pini rossi giapponesi sono, per la maggior parte, esenti da malattie e parassiti. I rami tendono a crescere orizzontalmente dal tronco, che spesso cresce ad angolo e conferisce all’albero un aspetto attraente, come spazzato dal vento. Per questo motivo, i pini rossi giapponesi crescono meglio singolarmente come alberi esemplari, piuttosto che in boschetti.




