
Se amate i meravigliosi fiori delle ortensie tanto quanto me, vorrete sicuramente sapere come prendervi cura di queste bellezze. Le domande più frequenti riguardano la frequenza con cui innaffiare le ortensie. I diversi tipi di ortensie hanno esigenze idriche diverse? Di quanta acqua hanno bisogno le ortensie? E le ortensie in vaso?
Un piccolo indizio sulle esigenze idriche delle ortensie si trova nel loro nome, che deriva dal greco “hydor”, che significa acqua. Quando si coltivano le ortensie, è importante assicurarsi che ricevano la giusta quantità d’acqua. Sono infatti amanti dell’acqua, che funge da sistema di raffreddamento per la pianta, poiché le ortensie non amano particolarmente le temperature elevate.
Continua a leggere per scoprire come innaffiare le ortensie per mantenerle in piena fioritura.
Fabbisogno idrico delle ortensie

Diversi tipi di ortensie necessitano di quantità d’acqua diverse. Le ortensie a foglia larga (H. macrophylla) sono molto assetate, specialmente durante i periodi di caldo. Le varietà di ortensie a foglia di quercia sono più resistenti e tollerano meglio la siccità.
Le ortensie a foglia liscia sono più resistenti delle varietà a foglia grande e le ortensie a pannocchia sono ancora più resistenti alla siccità. Le ortensie a cappello di pizzo sono una variante delle ortensie a foglia grande e, come queste, hanno esigenze idriche simili, ovvero un’umidità costante.
Le nuove piante devono essere mantenute costantemente umide, mentre quelle più vecchie e consolidate tendono ad avere una maggiore resistenza alla siccità in generale.
Con quale frequenza innaffiare le ortensie
Sebbene tutte le varietà di ortensie preferiscano un terreno costantemente umido, alcune di quelle sopra elencate tollerano meglio di altre i periodi di siccità. In generale, tuttavia, le ortensie devono essere innaffiate ogni 2-3 giorni a seconda delle condizioni meteorologiche.
Se le temperature aumentano, tuttavia, sarà necessario fornire alle piante acqua supplementare. Controllate il terreno. Se lo strato superiore di 2,5 cm è asciutto, è il momento di annaffiare. Anche la pianta stessa è un ottimo indicatore. Se l’ortensia appassisce, soprattutto se fa caldo o se la pianta è esposta al pieno sole, irrigate.
Quanta acqua dare alle ortensie

La quantità di acqua da dare alle ortensie dipende dalla loro posizione nel giardino. Se si trovano in una zona esposta al pieno sole durante tutto il giorno, sarà necessario annaffiarle più spesso e con più acqua. Nelle zone ombreggiate, le ortensie sono meno soggette non solo all’essiccamento, ma anche al surriscaldamento delle radici, quindi avranno bisogno di meno acqua.
Le ortensie apprezzano un terreno ricco e ben drenato. Un terreno ben drenante e ricco di compost trattiene l’acqua meglio dei terreni secchi e porosi. Se il terreno drena troppo rapidamente, aggiungete compost di foglie, fibra di cocco, aghi di pino, compost o trucioli di legno.
Le ortensie appena piantate devono essere annaffiate più volte alla settimana con circa 2,5 cm di acqua alla volta. Le piante più consolidate possono probabilmente cavarsela con un’irrigazione un paio di volte alla settimana, a seconda delle condizioni meteorologiche.
Il momento migliore della giornata per annaffiare
Idealmente, il momento migliore per annaffiare le piante è la mattina. Questo permette all’acqua di penetrare in profondità e raggiungere le radici della pianta prima che evapori. Ciò darà alla pianta il tempo di assorbire l’acqua e impedirà che appassisca a mezzogiorno. È possibile irrigare anche la sera.
Le migliori tecniche di irrigazione

Irrigare lentamente e in profondità, lasciando che l’acqua raggiunga le radici. Irrigare alla base della pianta, evitando di bagnare il fogliame che può favorire lo sviluppo di malattie fungine. Un tubo poroso o una linea di gocciolamento sono un buon modo per fornire acqua direttamente all’apparato radicale in modo lento e metodico.
Uno strato di pacciame intorno all’apparato radicale (tenendolo lontano dal tronco e dai rami legnosi) può aiutare a trattenere l’umidità del terreno.
Problemi legati all’irrigazione
Sebbene le ortensie amino l’acqua, possono essere innaffiate eccessivamente, soprattutto se combinate con un drenaggio inadeguato.
Le foglie appassite possono essere un segno che la pianta ha bisogno di acqua o che è stata innaffiata eccessivamente. L’eccessiva irrigazione influisce anche sulle foglie, che diventano gialle o marroni, e sulla produzione di fiori. Anche la muffa o i funghi sono un segno che la pianta è stata innaffiata eccessivamente.
L’irrigazione insufficiente può avere effetti simili a quelli dell’appassimento, con foglie gialle o marroni, ma le foglie tendono ad essere secche e croccanti. Anche lo stress da calore può causare l’appassimento. Se la tua ortensia si riprende durante la notte, il problema è molto probabilmente lo stress da calore e non l’irrigazione eccessiva o insufficiente.
Le ortensie in vaso, come tutte le piante in vaso, richiedono un’irrigazione più frequente poiché i contenitori si asciugano più rapidamente rispetto al terreno. Innaffiate ogni 2-3 giorni o più spesso se necessario. Verificate la secchezza infilando il dito nel terreno, a circa 2,5 cm di profondità. Se il terreno è secco, innaffiate lentamente e abbondantemente alla base della pianta, facendo attenzione a non bagnare le foglie.
Le spore fungine si diffondono con tecniche di irrigazione improprie e possono essere la causa di malattie comuni dell’ortensia. Assicuratevi di annaffiare alla base della pianta, idealmente con un tubo poroso o un sistema a goccia, e di evitare che l’acqua bagni le foglie.

Domande frequenti
Con quale frequenza si devono annaffiare le ortensie in vaso?
Le ortensie in vaso devono essere annaffiate ogni 2-3 giorni, più spesso quando il clima è caldo e secco. Annaffiate alla base della pianta fino a quando l’acqua non fuoriesce dai fori di drenaggio. Controllate il terreno ogni giorno infilando un dito per circa 2,5 cm nel terreno.
Qual è il miglior sistema di irrigazione per le ortensie?
Un tubo poroso o un sistema a goccia sono i metodi migliori per innaffiare le ortensie. Questi sistemi consentono un’irrigazione lenta e profonda alle radici della pianta, evitando di bagnare le foglie.




