7 tendenze sostenibili che tutti i giardinieri dovrebbero prendere in considerazione dal Chelsea Flower Show nel Regno Unito

Uno degli eventi di giardinaggio più prestigiosi al mondo, il RHS Chelsea Flower Show nel Regno Unito è una meravigliosa vetrina di design e innovazione nel campo del giardinaggio.

La mostra ospita decine di splendidi giardini creati dai migliori designer e offre una fantastica occasione per acquistare le piante più belle e uniche.

Parte del fascino di Chelsea è il suo carattere tipicamente inglese, ma molti dei giardini in mostra presentano idee di appeal globale.

Il giardinaggio sostenibile è un tema dominante nel 2024, con ogni progetto che incorpora considerazioni di design eco-consapevole e scelte di piante ponderate.

C’è molto da imparare dai giardini in mostra di quest’anno. Qui mettiamo in evidenza le principali tendenze sostenibili da cui trarre ispirazione per il proprio giardino.

1. Aiuole rialzate a forma di buco della serratura

Originari dell’Africa, i letti rialzati a forma di buco della serratura sono un concetto ingegnoso per chi vive in climi aridi e in zone con terreni poveri. Sono anche ideali per gli spazi ridotti, anche se tutti i giardinieri possono trarne vantaggio.

Comunemente presenti nei giardini di permacultura, le aiuole rialzate a forma di buco della serratura sono costruite utilizzando blocchi o pietre in forma circolare in modo da essere accessibili da tutti i lati. Tuttavia, prendono il nome da una sezione ritagliata nel loro design, che consente di posizionare al centro una gabbia per il compostaggio. Questa viene riempita con i residui del giardino e gli scarti della cucina.

Questa sezione centrale è anche il luogo in cui vengono innaffiate le aiuole, in modo che, mentre i rifiuti si decompongono, l’acqua assorba le sostanze nutritive prima di penetrare nel terreno. L’intelligente struttura rialzata delle aiuole è in grado di trattenere l’acqua, consentendo un drenaggio sufficiente, il che significa che non richiedono un’irrigazione regolare.

Le aiuole a forma di buco della serratura sono adatte a un’ampia varietà di ortaggi, erbe aromatiche e piante perenni, poiché possono ospitare radici profonde.

Per il Chelsea Flower Show, il designer Giulio Giorgi ha sviluppato degli esclusivi blocchi di terracotta stampati in 3D che si incastrano tra loro e consentono di costruire aiuole rialzate in modo simile ai Lego, senza l’uso di cemento o colle chimiche. Questi sono in mostra nel Nurturing Garden del World Child Cancer e sono riempiti con piante resistenti e che richiedono poca manutenzione.

2. Raccolta dell’acqua piovana di livello superiore

Molti dei giardini in mostra quest’anno sottolineano l’importanza della raccolta dell’acqua piovana, ma nessuno è impressionante come il WaterAid Garden, che ospita un enorme padiglione scultoreo per la raccolta dell’acqua piovana.

Oltre a fornire ombra, il padiglione raccoglie, filtra e immagazzina ogni goccia di acqua piovana per un uso successivo. Ogni superficie del giardino è permeabile, consentendo all’acqua di passare attraverso.

Mentre un padiglione scultoreo offre una soluzione di alto livello per la gestione dell’acqua piovana, altri progetti propongono idee leggermente più accessibili. In Flood Re: The Flood Resilient Garden, grandi serbatoi riutilizzati raccolgono l’acqua tramite catene pluviali, che sono sia eleganti che funzionali (vedi immagine principale). I serbatoi fungono anche da attraente elemento decorativo e l’acqua può essere utilizzata nel giardino quando necessario grazie a una tecnologia intelligente.

Altrove, il cortile contemporaneo Water Saving Garden presenta numerosi modi semplici per raccogliere e riutilizzare l’acqua, tra cui cisterne sottili, sensori di pioggia ed eleganti fioriere interconnesse con sistema di auto-irrigazione alimentate con l’acqua piovana raccolta.

Molti dei giardini sottolineano anche l’importanza di utilizzare superfici permeabili e bacini o corsi d’acqua per la raccolta dell’acqua piovana per rallentare il deflusso dell’acqua.

3. Rifugi verdi per le aree urbane

“Il dono salutare dell’aria e la gioia delle piante e dei fiori” sono fondamentali per tutti, secondo la riformatrice sociale Octavia Hill. Nell’Octavia Hill Garden, un giardino urbano comunitario dedicato alla fauna selvatica è stato progettato per migliorare il benessere, aumentare la biodiversità e consentire ai visitatori di entrare in contatto con le piante e la fauna selvatica.

Piante che favoriscono l’impollinazione, casette per uccelli, un laghetto contemporaneo e un ruscello percorribile creano un ambiente accogliente per la fauna selvatica locale.

A St James’s Piccadilly: Imagine the World to be Different, un rigoglioso progetto di piantumazione ricco di biodiversità ha creato un rifugio urbano sia per gli abitanti della città che per la fauna selvatica.

Il giardino espositivo celebra il potere rivitalizzante degli spazi verdi urbani e mostra abilmente come anche un sito precedentemente danneggiato dai bombardamenti possa diventare uno spazio verde e armonioso, grazie alla resilienza della natura.

4. Rendere più verdi gli spazi più piccoli

La sezione Balcony & Container Gardens del Chelsea Flower Show esplora i molti modi in cui anche le aree esterne più piccole possono diventare un’oasi urbana.

L’Addleshaw Goddard Junglette Garden è un’enclave tropicale che protegge i residenti dalla giungla urbana e dimostra che è possibile ottenere un’esplosione di biodiversità su un balcone.

Le piante tropicali resistenti imitano gli strati di una giungla, mentre la posizione interna del balcone permette alle specie più delicate di prosperare all’aperto.

Al Tomie’s Cuisine the Nobonsai garden viene messa in mostra una filosofia zero rifiuti, che mette in evidenza il compostaggio “dig and drop”, in cui le piante esaurite, i rami potati, i rametti e le erbacce estirpate vengono collocati direttamente sul terreno.

Anche il cartone riciclato e i giornali vengono integrati nel giardino, con il risultato che le piante raramente necessitano di essere annaffiate.

5. Paesaggistica che si adatta al cambiamento climatico

Molti dei giardini presenti al Chelsea Flower Show 2024 puntano su progetti paesaggistici che resistono ai cambiamenti climatici.

Flood Re: The Flood Resilient Garden offre una soluzione intelligente alle inondazioni integrando un canale centrale, o laghetto ornamentale, che allontana l’acqua piovana dalle altre zone del giardino, consentendo un rapido ripristino dopo forti piogge.

Intorno al giardino viene utilizzata una fitta piantumazione per rallentare il flusso dell’acqua, e la piantumazione è studiata con cura, con specie che prosperano in condizioni paludose piantate più in basso nel canale di scolo, mentre quelle che richiedono un terreno drenato sono collocate su un terreno più elevato.

Altrove, il mgr Changing Tides Garden è un giardino costiero che presenta piante resistenti alle tempeste che si sono adattate alle condizioni difficili lungo la costa.

I massi di pietra ragstone sono scolpiti a mano per creare fioriere, mentre il confine protettivo è realizzato con legno recuperato e stagionato per evocare la sensazione del clima drammatico della costa.

Nel frattempo, il National Garden Scheme Garden presenta una tavolozza di piante boschive resistenti alla siccità, selezionate per far fronte al terreno argilloso soggetto a essiccamento.

6. Alberi multitasking

Gli alberi sono ampiamente celebrati nell’edizione di quest’anno e sono presenti nella maggior parte dei giardini. Gli alberi di piccole dimensioni dimostrano come anche i giardini sui balconi possano avere un angolo di natura, quelli più alti forniscono una copertura per le piante del sottobosco e quelli resistenti al clima dimostrano l’importanza di creare progetti adattabili.

Nel WaterAid Garden vengono messe in risalto le straordinarie proprietà degli alberi di ontano. L’ontano può sopravvivere se immerso nell’acqua e le sue radici, che catturano l’azoto, sono in grado di assorbire i metalli pesanti tossici, contribuendo a ripristinare i terreni contaminati.

Nel frattempo, il Muscular Dystrophy UK – Forest Bathing Garden ha più di 40 betulle piantate con piante tipiche dei margini dei boschi, che variano da angoli in ombra profonda a radure boschive aperte.

7. Una tavolozza di materiali sostenibili

Durante tutta la mostra, gli espositori hanno adottato un approccio sensibile alla scelta dei materiali. Compost senza torba, uso minimo di sostanze chimiche, nessuna plastica e legno di provenienza locale sono elementi chiave di molti progetti di giardini.

All’Eco Therapy Garden, sono stati realizzati contenitori innovativi in ipertufo leggero e sostenibile. Di solito contiene terriccio di torba, ma in questo caso la perlite, la fibra di cocco e il cemento creano un metodo più sostenibile per costruire una fioriera resistente che durerà oltre 30 anni.

Il riutilizzo e il riciclaggio sono anche temi chiave dell’intera mostra. Al RHS Chelsea Repurposed, elementi chiave dei giardini espositivi risalenti al 2010 sono stati riutilizzati con un riciclaggio creativo, dalle fontane alle sedute e alle sculture.

Persino il cemento frantumato e la sabbia recuperati dagli edifici demoliti sono stati utilizzati come substrato per piantare erbe e fiori selvatici locali.

I giardini dimostrano che il riciclaggio non solo fa risparmiare denaro e salva il pianeta, ma crea anche un design più unico e caratteristico.

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