
Marie Kondo è famosa per la sua citazione sul “risvegliare la gioia” nella propria casa e creare uno spazio significativo. In sostanza, aiuta le persone a riordinare e organizzare le loro case sulla base di una filosofia giapponese. Tuttavia, questa filosofia può essere applicata anche al giardino.
Nel suo primo libro, Il magico potere del riordino, Kondo scrive: “Lo spazio in cui viviamo dovrebbe essere per la persona che stiamo diventando ora, non per la persona che eravamo in passato”. Nel suo ultimo libro, Lettera dal Giappone, approfondisce questo messaggio, intrecciando temi di rispetto, riutilizzo e semplice tranquillità per guidarci nella cura dei nostri spazi più personali.
“Dovremmo scegliere cosa tenere, non cosa eliminare”. -Marie Kondo
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Proprio come una stanza troppo ingombra può sembrare opprimente, soprattutto per chi soffre di ansia, un giardino troppo cresciuto o disordinato può avere lo stesso effetto sull’energia di un giardiniere. Che vi prendiate cura di un ampio giardino sul retro o di un balcone pieno delle vostre piante in vaso preferite, applicare l’approccio consapevole di Kondo al vostro spazio esterno può trasformare il vostro giardino in un rifugio che “suscita gioia”.
1. Potate con uno scopo
Kondo non consiglia di buttare via tutto senza pietà, ma piuttosto di valorizzare ciò che conta davvero. Nel suo primo libro ha scritto: “Conserva solo le cose che ti toccano il cuore. Poi fai il grande passo e butta via tutto il resto”.
Questo concetto può essere applicato direttamente alla potatura del giardino: rimuovi i fiori morti o danneggiati o le piante troppo rigogliose. Non per punire la pianta, ma per permetterle di respirare e, di conseguenza, di prosperare. Per la potatura, prova questi troncarami classici Corona Forged disponibili su Amazon. Sono uno strumento affidabile per tagli precisi e puliti, sia per la salute che per l’estetica.
2. Riutilizza con rispetto
Marie Kondo sostiene l’idea giapponese di mottainai, un rimpianto per lo spreco e un rispetto per ciò che già esiste. In giardino, questo può tradursi in upcycling: guardare i vecchi contenitori inutilizzati, i vasi di terracotta, le fioriere incrinate, i cesti, tutte le cose che la maggior parte di noi ha in giro nel proprio capanno, e chiedersi: “Questo può servire a un nuovo scopo?”
Ad esempio, potete trasformare vecchi vasi consumati dal tempo in ciotole per piante grasse o utilizzare una vecchia bacinella per un piccolo giardino di erbe aromatiche. Questo non solo ridurrà gli sprechi, ma aggiungerà anche significato, storia e fascino al vostro giardino.
3. Create uno spazio che respira

Creare uno spazio che respira è una delle lezioni più profonde di Marie Kondo, che deriva dal concetto giapponese di ma. Si tratta dell’idea che lo spazio vuoto abbia di per sé un valore. In Letter to Japan, Kondo scrive che abbracciando il ma possiamo “fermarci un attimo a respirare, permettendoci di vedere gli spazi che abitiamo sotto una nuova luce”.
Per quanto riguarda il vostro giardino, questo può significare resistere alla tentazione di aggiungere tutte le piante che amate in un unico posto. Non affollate troppo! Lasciate degli spazi tra le piante, consentite all’aria e alla luce di circolare e utilizzate del pacciame per separare e rendere evidenti le aree aperte. Questo non solo migliorerà la salute delle vostre piante, ma darà al giardino un aspetto più tranquillo e armonioso.
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4. Ritualizza la cura del tuo giardino
Per Marie Kondo, riordinare è più di un lavoro di routine: è “un atto di cura” per l’ambiente che ti circonda. Crea dei rituali semplici e gioiosi che puoi completare ogni giorno nel tuo giardino. Cose come potare, strappare le erbacce o semplicemente sederti nello spazio quando non hai molta energia. Lascia che questi momenti diventino parte del tuo rituale di cura di te stesso, radicandoti nel presente.
Incorporando la filosofia di Kondo nel tuo giardino, potrai creare qualcosa di più di uno spazio esterno ordinato: potrai creare un luogo di riflessione e gratitudine. Un luogo che “suscita gioia”. Come ha affermato in modo così eloquente Kondo, “La domanda su cosa vuoi possedere è in realtà la domanda su come vuoi vivere la tua vita”. Trattando il tuo giardino come espressione vivente della stessa domanda, scoprirai un angolo di terra più pulito, più tranquillo e più gioioso.




