Piantare semi di orchidea – È possibile coltivare orchidee dai semi?

È possibile coltivare un’orchidea dai semi? La coltivazione delle orchidee dai semi avviene solitamente in un ambiente altamente controllato come un laboratorio. Piantare i semi di orchidea a casa è difficile, ma è possibile se si ha molto tempo e pazienza.

Tenete presente che, anche se riuscite a far germogliare i semi di orchidea, ci vorranno uno o due mesi prima che si sviluppino le prime foglioline e potrebbero volerci anni prima di vedere la prima fioritura. È facile capire perché le orchidee sono così costose!

Come coltivare orchidee dai semi

Imparare a coltivare orchidee dai semi è davvero complicato, ma abbiamo fornito alcune informazioni di base da tenere in considerazione.

Semi di orchidea

I semi di orchidea sono incredibilmente piccoli. Infatti, una compressa di aspirina pesa più di 500.000 semi di orchidea, anche se alcuni tipi possono essere leggermente più grandi.

A differenza della maggior parte dei semi delle piante, i semi di orchidea non hanno capacità di immagazzinare sostanze nutritive. Nel loro ambiente naturale, i semi cadono su un terreno contenente funghi micorrizici, che entrano nelle radici e convertono le sostanze nutritive in una forma utilizzabile.

Tecniche di germinazione

I botanici utilizzano due tecniche per germinare i semi di orchidea. La prima, la germinazione simbiotica, è un processo complicato che richiede l’uso di funghi micorrizici, come descritto sopra.

Il secondo metodo, la germinazione asimbiotica, prevede la germinazione dei semi in vitro, utilizzando l’agar, una sostanza gelatinosa che contiene le sostanze nutritive e gli ormoni della crescita necessari.

La germinazione asimbiotica, nota anche come flasking, è più facile, veloce e affidabile per coltivare orchidee da seme in casa.

Condizioni sterili

I semi (di solito capsule di semi, che sono più grandi e più facili da maneggiare) devono essere sterilizzati senza danneggiarli.

La sterilizzazione per la germinazione dei semi di orchidea in casa è un processo che generalmente richiede acqua bollente, candeggina e Lysol o etanolo.

Allo stesso modo, tutti i contenitori e gli strumenti devono essere accuratamente sterilizzati e l’acqua deve essere bollita.

La sterilizzazione è complicata ma assolutamente necessaria; infatti, sebbene i semi di orchidea prosperino nella soluzione gelatinosa, lo stesso vale per una varietà di funghi e batteri mortali.

Trapianto

Le piantine di orchidea di solito devono essere diradate dopo circa 30-60 giorni, anche se può essere necessario molto più tempo prima che raggiungano le dimensioni adatte al trapianto.

Ogni piantina viene trasferita dal contenitore originale a uno nuovo, anch’esso riempito con agar gelatinoso.

Alla fine, le giovani orchidee vengono trasferite in vasi riempiti con corteccia grossolana e altri materiali. Prima, però, le giovani piante devono essere messe in acqua calda per ammorbidire l’agar, che viene poi rimosso lavandole in acqua tiepida.

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