
Sebbene molti di noi abbiano familiarità con il polline e il suo ruolo nel giardino, spesso si trascura l’importanza del nettare. Il termine “nettare” è usato per descrivere il fluido zuccherino ricco di carboidrati secreto dalle piante. Essendo molto attraente, questa sostanza viene utilizzata come mezzo per attirare gli impollinatori.
Sebbene alcune specie non producano nettare, altre ne producono in abbondanza. Ciò avviene grazie all’aiuto di ghiandole specializzate chiamate “nettari”. Ma cos’è un nettario? Di seguito esploreremo questa struttura unica in modo più approfondito, nella speranza di comprenderne meglio il ruolo specifico.
Funzioni dei nettari nei fiori
Come suggerisce il nome, i nettari delle piante sono responsabili della produzione di nettare nelle piante. Le combinazioni di zuccheri semplici variano a seconda del tipo, con un profilo specifico del nettare che differisce da una specie all’altra. Il nettario in un fiore aiuta principalmente ad attirare gli impollinatori e, in ultima analisi, contribuisce alla produzione e alla propagazione dei semi. Ciò rende queste strutture preziose per la sopravvivenza delle specie che richiedono un’efficiente impollinazione da parte degli insetti. Ma dove si trova il nettario in un fiore?
Dove si trova il nettario
Trovare il nettario di un fiore può essere difficile e varia da una specie all’altra. Tuttavia, la maggior parte si trova all’interno del fiore, alla base di ogni bocciolo. Quando gli insetti si nutrono per raggiungere il nettare, il polline viene diffuso in tutto il fiore. Questo aiuta a favorire un’impollinazione completa da parte di uccelli e insetti quando avviene il contatto con il pistillo (l’organo riproduttivo femminile della pianta), all’interno dello stesso fiore o di quelli vicini.
Che cos’è un nettario extrafloreale?
Non tutti i nettari si trovano all’interno del fiore. Altre strutture, o “nettari extrafloreali”, sono utilizzate da diverse specie di piante. Questi tipi sono in grado di produrre nettare sui loro steli, foglie e varie altre parti. Sebbene i nettari di questo tipo non siano utilizzati per favorire l’impollinazione, hanno altri scopi. Gli esperti suggeriscono che i nettari extrafloreali possono proteggere le piante dai danni causati dalla fauna selvatica e persino aiutare a prevenire malattie e/o la comparsa di parassiti.
Come i nettari avvantaggiano le piante e la fauna selvatica
Sebbene non vi siano dubbi sul fatto che le piante traggano beneficio dalla produzione di nettare, lo stesso vale anche per la fauna selvatica. Risorsa abbondante all’interno dell’ecosistema, il nettare costituisce una fonte inestimabile di cibo ed energia per i visitatori dei giardini. Gli aminoacidi, le vitamine e gli altri componenti presenti nel liquido aiutano la fauna selvatica autoctona durante l’estate e le migrazioni di fine stagione. La selezione di piante ricche di nettare contribuisce inoltre a diversificare gli spazi dei giardini e ad aumentarne l’attrattiva complessiva per le popolazioni locali.
Domande frequenti
Tutti i fiori hanno nettari?
Sebbene molte specie di piante siano in grado di produrre nettare, alcune non lo fanno. È il caso di quelle che non hanno ghiandole nettarifere. La mancanza di nettari è più comune nelle piante che non dipendono dall’impollinazione da parte di uccelli o insetti. Quelle fecondate principalmente dal vento, dall’acqua e da altri mezzi sono spesso tra i migliori esempi.
I nettari sono maschili o femminili?
I nettari non sono né maschili né femminili. Tuttavia, le ghiandole possono essere presenti nei fiori maschili e femminili, così come in quelli che contengono entrambe le parti maschili e femminili.




